Bambino che piangeAvvolte, parlando con altri genitori, mi rendo conto di essere riuscito ad evitare una grandissima seccatura: il figlio (o la figlia) che non vuole dormire da solo o sola. Il merito è di un rituale consigliato da uno dei mille libri che mia moglie portava a casa prima che nascesse il nostro primogenito.

Quando mettevamo a letto il nostro pargoletto, lo prendevamo in braccio, coccolandolo finché non si fosse addormentato. Ma poi appena messo giù nella culla, neanche il tempo di svignarsela sulle punta delle dita, ecco che riattaccava con il suo lamento straziante. Ero arrivato al punto di crearli con una coperta arrotolata una specie di braccio paterno al quale si teneva aggrappato. Purtroppo, i bebè anche se solo di 8 settimane, non sono per niente fessi, quindi a lungo andare non funzionava neanche così.

La soluzione consisteva nel portarlo tutti giorni a nanna alla stessa ora. Basta con le coccole in braccio, e le ninnananne interminabili. Inoltre abbiamo adottato un rituale preciso, sempre uguale: con la luce accesa lo mettiamo a letto. Poi una canzoncina (quando saranno più grandi anche le fiabe), segno della croce e poi in modo deciso, spegnere le luci, buonanotte e uscire dalla cameretta.

Questi modi possono sembrare sbrigativi, ma hanno il vantaggio di essere semplici e molto chiari anche per un bebè di poche settimane. Non vi aspettate però che funzioni subito, ci vuole pazienza. Nel nostro caso dieci giorni. Inoltre, quando il piccolo o la piccola inizia a farsi sentire, aspettate cinque minuti e poi andateci, però senza accendere le luci. Segnalate soltanto che ci siete e che non deve aver paura di nulla. E poi uscite tranquilli. Ripetete questa procedura dopo otto minuti, dodici minuti, ecc. allungando sempre più il periodo d’intervallo.

Ovviamente se dopo 2 – 3 volte non sembra calmarsi, o le urla sono insistenti, vuol dire che gli/le manca qualcosa.

Con mio figlio ha funzionato alla grande, e anche con il secondo. Adesso quando cantiamo la canzoncina e facciamo il segno della croce, i piccoli sanno benissimo: adesso si dorme e basta. Questo ci permette pur avendo due bambini piccoli, di stare tranquilli io e mia moglie insieme la sera, farci una chiacchierata o magari guardarci un film.

E voi?

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