Usiamo il Buggypod, meglio conosciuto come il sidecar per passeggini insieme ad un Jané Slalom Pro da ormai 9 mesi e ne siamo tutt’ora entusiasti. Tant’è che abbiamo creato una pagina fan su Facebook. Il nuovo modello, ossia lo Smorph 2 si presenta con molte migliorie. Non ho quindi esitato a ordinarlo. Purtroppo però la nuova versione non è riuscita a soddisfare le mie aspettative. Anzi, parlerei di una vera e propria delusione.

Buggypod Smorph 2: cosa cambia

Il nuovo modello promette una maggiore resistenza: anziché fino a 15 kg, lo Smorph 2 è in grado di portare un peso fino a 20 kg. Una maggiore flessibilità: lo schienale è reclinabile. Più confortevole: grazie ad un materassino (accessorio) in tessuto morbido, il bambino è seduto più confortevole. Colori: grazie ad un grigio chiaro e i materassini disponibili in diversi colori, il Buggypod Smorph 2 diventa decisamente più carino rispetto al all black del modello precedente.

Una volta spacchettato lo Smorph 2 mi sono resa conto che di tutto questo posso fare benissimo al meno e vi spiego perché.

Le delusioni del Buggypod Smorph 2

  1. Maggiore resistenza? Mentre sulla confezione viene riportato un peso portante di 20 kg, sul Buggypod stesso continua ad esserci un’avvertenza che il peso portante è di massimo 15 kg. Confrontando il telaio e la costruzione di entrambi i modello non sono riuscita a scorgere nessuna differenza. Quindi rimane il dubbio riguardo il peso portante (ossia se mio figlio supera 15 kg di peso non lo faccio più sedere sul Buggypod!)

    Il telaio rimane fisso, mentre si lascia solo reclinare lo schienale in stoffa, lasciando pochissimo spazio per la testolina del bambino

  2. Maggiore flessibilità? Il bambino ci sbatte la testa: Lo schienale reclinabile è stata la delusione più grande. Anche perché è stato il vero motivo perché avevo ordinato lo Smorph 2. Prima di tutto bisogna precisare che con reclinabile non s’intende il telaio dello schienale ma la parte di stoffa. Con un sistema di chiusura a lampo, la stoffa si lascia allungare permettendo cosi di reclinare lo schienale. Li per se, sembra una soluzione intelligente, ma lo spazio che rimane tra la parte reclinata e il telaio è ridicolo. Il bambino alzando la testa è in grado di toccare con la fronte il telaio. Inoltre, no è possibile reclinare lo schienale con il bambino seduto nel Buggypod, dato che bisognerebbe farli passare la testolina sotto al telaio.
  3. Più confortevole ma costa: I materassini promettono sicuramente più comfort, ma fanno parte degli accessori che vanno ordinati separatamente. Peccato che la Revelo non abbi previsto la fornitura di almeno un materassino insieme al Buggypod.
  4. Colori? Si vede ogni macchia: Il grigio chiaro sarà sicuramente più sexy, comunque è una questione soggettiva. Personalmente preferisco colori scuri perché almeno non si vede subito ogni macchia. Quella dei materassini multicolori è una idea carina, ma trascurabile.

Il nuovo modello del Buggypod non mi ha convinto. Non ho potuto trovare modifica sostanziali tra i due modelli, eccetto gli elementi descritti. L’unica vera miglioria rispetto al Smorph 1 avrebbe dovuto essere lo schienale reclinabile, ma questa soluzione è improponibile.

Tutto ciò non toglie nulla alla genialità del sidecar per passeggini. Continuo ad essere contenta di averlo e chi ha intenzione di acquistarlo, anche se si tratta del Buggypod Smorph 2, posso solo consigliarlo.

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