Giocare è una occupazione a tempo pieno. Nei suoi primi 6 anni di vita un bambino trascorre qualcosa come 150.000 ore giocando, ossia fino a 9 ore al giorno. I bambini hanno diritto al gioco, non soltanto perché lo affermano convenzioni internazionali ma perché è una loro precisa esigenza. Senza gioco, un bambino non ha la possibilità di svilupparsi in maniera sana e completa. Tramite il gioco un bambino può scoprire il mondo, se stesso e confrontarsi con gli altri. Visto l’importanza ho deciso di dedicare tutta la settimana a questo tema: il gioco e i giocattoli!
Pasqua, Natale, compleanno, una visita o semplicemente perché è giornata: ogni occasione è buona per fare un regalo ai bambini. Ma quando è troppo e troppo. Non voglio che i miei piccoli perdano la capacità di apprezzare un regalo, piccolo o grande che sia. Capita che tra nonni e zii, in una sola volta Antonio e Nicola si ritrovano con 10 e più pacchi di regali. Ad esempio fate come la nostra amica Giulia, mamma di due splendide bambine, che a Natale o per il compleanno nasconde quelli di troppo per tirarli fuori in altre occasioni. Io invece ho provato a nascondere quei giocattoli con i quali Antonio non gioca quasi mai, per riproporli 2 – 3 mesi dopo. E funziona: alla sua età (2 anni) non c’è pericolo di rischiare il déjà-vue, purché il giocattolo non rappresenti il suo peluche favorito o un altro oggetto con il quale gioca spesso.
Comprare giocattoli: uno sfogo dei desideri d’infanzia degli adulti
Per giocare non serve riempire la cameretta con i giocattoli più in voga. Mi rendo conto però come è difficile resistere alla tentazione di acquistare un gioco sempre nuovo. Ritengo che sia piuttosto per un nostro desiderio d’infanzia magari covato nel segreto. Come ad esempio il nonno di Antonio: regalò a suo nipote di 2 anni una moto elettrica di dimensioni gigante. Quando Antonio si accinse ad aprire quel pacco che d’altezza lo superava, vedevo come gli occhi del Nonno brillavano di gioia. Mio marito e io non fummo altrettanto felici nel vedere quel colosso alimentato a batteria. Antonio a sua volta dopo pochi minuti di attivare e disattivare le varie frecce, clacson ecc. della baby-moto perse qualsiasi interesse, tornando alla sua attività preferita: raccogliere e studiare sassolini nel giardino. Per me è stata la prova che i bambini nella sua età hanno bisogno di poco e nulla per dar sfogo alla loro creatività.
Però non è neanche possibile sottrarre a Nonni, Zii ecc. il piacere di regalare un giocattolo al loro nipotino. Ho quindi fatto una ricerca mettendo insieme una lista di giocattoli consigliabili per fascia d’età che vi presenterò mercoledì!
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Fonte:
Ökotest Ratgeber Kleinkinder Nr. N0909



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