Scrivere del Carsharing su un blog dedicato all’infanzia può sembrare strano. Ma non nel caso nostro: mio marito è venuto a prendere me e mio figlio dimessi dall’ospedale vecchio di Monza dopo il parto con un’auto della Carsharing di Monza. Non perché la sua era in garage: semplicemente abbiamo deciso di rinunciare ad un’auto privata in quanto viviamo in una zona fornita da mezzi pubblici, zone pedonali e piste ciclabili.

Con l’anno nuovo il tema sull’inquinamento è tornato alla ribalta, in particolare in Lombardia. Nel mese di gennaio, a Milano lo smog ha sforato i limiti consentiti per più giorni. Il blocco domenicale del traffico non ha particolarmente migliorato la situazione, e purtroppo sembrerebbe neanche la protesta delle Mamme di Milano, tant’è che a breve ci sarà un nuovo blocco del traffico che però questa volta coinvolgerà cento comuni lombardi. A fronte di questo scenario, crediamo che la soluzione del Carsharing dovrebbe essere presa maggiormente in considerazione, anche da coloro che non vogliono rinunciare alla propria macchina, ma alla seconda auto si! Sarebbe già un inizio.

L’auto che paghi a consumo

E’ molto semplice: prenoti l’auto dal parcheggio che ti interessa sia on-line o tramite il numero verde. Accedi alla macchina utilizzando la smartcard e vai. Se devi fare benzina utilizzi la carta clienti Carsharing dell’AGIP o della Shell che trovi in auto. Alla fine del mese ricevi l’estratto conto con il riepilogo dei tuoi consumi e il pagamento avviene tramite addebito del conto corrente. Il costo dell’auto varia dal modello, fasce orarie e dal numero di chilometri percorsi. Mediamente si paga 0,45 centesimi al chilometro più 2,20 euro l’ora, benzina e assicurazioni incluse.

Per ricevere la smartcard bisogna iscriversi al programma tramite una quota annua di 120 euro se l’auto viene utilizzata ad uso privato o di 180 euro per chi possiede una partita IVA.

Inoltre, con il Carsharing parcheggi sulle strisce blu senza pagare e senza prendere multe (qualche volta la prendi lo stesso a causa di un vigile poco informato). Puoi circolare nelle ZTL e anche quando c’è il blocco del traffico privato!

Come fa una famiglia con due bambini piccoli ad usare il carsharing

Abbiamo scelto un passeggino con ovetto omologato per il trasporto in auto. Basta sganciarlo dal telaio e posizionarlo in macchina. Con la nascita di Nicola, abbiamo acquistato un seggiolino della Storchenmuehle per Antonio, mentre il più piccolo continua ad utilizzare l’ovetto. Due soluzioni estremamente flessibile che non sono troppo ingombrante da trasportare e si installano in pochi secondi. L’estate scorsa abbiamo girato in una settimana tutte le principali piscine all’aperto della Brianza utilizzando ogni giorno l’auto Carsharing.

Domande?

Fonte:
www.carsharingitalia.com
www.corriere.it

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