Viaggiamo spesso con i nostri due figli, soprattutto perché abbiamo parenti sparsi per l’Europa. Il primo volo il nostro primogenito lo ha preso quando avevo 2 mesi. Da Bergamo Orio al Serio siamo volati a Bratislava. Però prendere l’aereo con bambino e passeggino è ogni volta una piccola avventura. E se vi capita di viaggiare soli o sole, non potrete fare al meno di chiedere aiuto alla prima persone che viaggia con voi.
Roma Fiumicino: l’incubo per chi viaggia con bambini piccoli
Ci eravamo imbarcati a Bratislava consegnando il passeggino all’aeromobile poco prima di salire a bordo. Arrivati al aeroporto di Fiumicino Terminal B, sorpresa: non c’era il passeggino ad aspettarci. M’informai presso un addetto e scopri che il passeggino ci attendevo al ritiro bagagli. Dovete sapere, che arrivando al Terminal B, è come arrivare per prendere subito un altro volo. Infatti, si entra nel Terminal da una uscita d’imbarco, superando le file di persona in attesa di imbarcarsi su un altro volo, magari dalla uscita accanto. Alla fine, girando e chiedendo, siamo riusciti a individuare il ritiro bagagli. A nostra sorpresa però il volo Air Slovakia non era indicato nei cartelloni d’arrivo. Chiedendo ancora, scopri che per un inspiegabile mistero, i nostri bagagli e il passeggino si trovavano al ritiro bagagli del Terminal A.
Non trovando alternative per raggiungere Terminal A, abbiamo superato la dogana (il punto di non ritorno), mia moglie incinta al quinto e mese e con Antonio di 16 mesi in braccio, girovagando a destre e sinistra per trovare una informazione che ci illuminasse. Infine, un signore con nonchalance romanesca ci disse, che avremmo dovuto uscire fuori e seguire la strada aeroportuale che collega i terminal fino all’entrata del A. Con pazienza ci siamo messi in cammino, abbiamo raggiunto Terminal A, siamo entrati e abbiamo cercato il ritiro bagagli. Per logica di cosa, l’area ritiro bagagli ha una uscita e non una entrata. Ma l’aeroporto di Roma Fiumicino è previdente e quindi esiste una entrata con tanto di controllo bagagli e scanner. Grazie a Dio, gli ho trovati quasi subito, ma del passeggino neanche l’ombra. Non mi rimase altro che chiedere per l’ennesima volta spiegazioni ad una addette. Mi rispose come se fosse la cosa più normale su questa terra, ossia che il passeggino lo dovevo ritirare allo sportello bagagli ingombranti. Era l’ultimo atto di questa avventura. Il passeggino non aveva subito alterazioni e mi apprestai a raggiungere mia moglie Andrea.
Questo simpatico aneddoto l’abbiamo superato egregiamente essendo in due. Ma se Andrea avesse viaggiato da sola con il bimbo o addirittura con due bimbi? Impossibile immaginarselo. La prova l’ho avuta in un’altra occasione quando una Mamma slovacca con la figlia di 5 mesi, ignara della nostra lingua stava affrontando la medesima odissea.
Persone con ridotta mobilità: Mamme che viaggiano sole con bambini
Volando da Bergamo Orio al Serio, questi problemi non si sono più verificati. Raggiungere il veicolo con il proprio passeggino e consegnarlo direttamente all’aeromobile è uno standard, come ho potuto leggere da diverse altre testimonianze disponibili ad esempio sul forum MammaSingle. Altrimenti, se viaggiate soli (o sole) e una compagnia aerea pretenda che consegnate il passeggino al check-in, così come è successo a Mamma Eloisa di Padova con l’Air France, potete sempre appellarvi ai vostri diritti in qualità di PRM (persone con ridotta mobilità) e chiedere assistenza al check in.

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[...] stiamo preparando le valigie, anzi io sono già in Repubblica Ceca a casa mia dopo un viaggio in aereo non da poco: un marito, due bambini, due valigie, due borse, il passeggino Jané o ovvamente il [...]
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