Contengono sostanze tossiche?Nonostante i giocattoli siano sottoposti a rigorosi controlli, troppo spesso ancora molti articoli che contengono sostanze tossiche finiscono in commercio e peggio ancora: sotto l’albero di natale, camuffati da innocenti regali per un bambino. Secondo un’analisi condotta dalla Öko-Test (Germania) su 15 diversi giocattoli per bambini, il problema non si pone soltanto con giocattoli venduti nelle bancherelle dei cinesi o con giocattoli contraffatti, ma anche con prodotti regolarmente in commercio. Abbiamo cercato e trovato alcune regole di base che aiutano, noi genitori, a stabilire se un giocattolo nasconde potenzialmente dei rischi per i nostri bimbi.

Meglio controllare prima di acquistare, ecco come

1. Giù le mani da giocattoli che emanano un forte odore. Spesso l’odore può essere la prova della presenza di sostanze inquinanti.

2. Attenti ai giocattoli prodotti con cloruro di polivinile (PVC) o vinile flessibile: contengono sostanze chimiche tossiche che possono fuoriuscire quando i bambini masticano o succhiano il materiale. Scegliete piuttosto articoli realizzati con polipropilene, polietilene e acetile-stirene. Qualora dovesse mancare una indicazione su materiali utilizzati per la realizzazione, allora probabilmente si tratta di PVC.

3. Scegliete solo peluche lavabili e prima di darli al bambino si consiglia un primo lavaggio, al fine di eliminare eventuali residui nocivi dal processo di produzione

4. Se comprate giocattoli per neonati e bambini più piccoli di 3 anni, prestate attenzione alle parti che potrebbero essere rimossi o che non sembrano essere fissati bene. Le indicazioni relativi al limite d’età sulle confezioni sono da prendere sul serio!

5. La presenza sulla confezione di un numero di telefono, sito web o indirizzo e-mail al quale potersi rivolgere in caso di domande, reclami o assistenza attesta al produttore una certa serietà. Diffidate se ciò non è il caso.

6. Verificate il paese di provenienza. Tutt’ora si considera critica la qualità di prodotti provenienti da paesi emergenti. Inoltre si pone un problema di natura etica in merito ad esempio allo sfruttamento della forza lavoro a bassissimo che non vorrei sostenere con un regalo di Natale a mio figlio.

Made in Cina e Co.

A fronte del fatto che l’80 percento dei giocattoli venga prodotto in estremo oriente, non ci lascia molta scelta. Il problema che si pone per i produttori anche rinomati è tutta la parte relativa al controllo dei processi di produzione, in quanto i ritmi di produzione sono vertiginosi e in caso di intoppi, si sceglie la strada più facile per riprendere i lavori. Una situazione in pratica incontrollabile per i produttori europei.

Si consiglia l’usato

Nei giocattoli di seconda mano il rischio della presenza di sostanze nocive è ridotto. In particolare sostanze gassose evaporano con il tempo quasi completamente. Inoltre, non appesantiscono il portafoglio.

Fonti:
Versione on-line della Berner Zeitung, articolo del 23/11/2009
Öko-Test.de: Kinderspielzeug

Related Posts with Thumbnails
Ti è piaciuto l'articolo? Condividi o iscriviti
  • RSS
  • email
  • Add to favorites
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Netvibes
  • FriendFeed
  • Diggita
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • laaik.it
  • del.icio.us
  • Digg
  • Reddit
  • Yahoo! Bookmarks
  • Yahoo! Buzz
  • StumbleUpon