Due mesi fa abbiamo introdotto nella nostra vita quotidiana come genitori un ulteriore strumento: un piano menu settimanale. Sembra una sciocchezza, ma vi assicuro che renderà la vostra vita molto più serena, perché finalmente potrete affidarvi ad un piano preciso che vi dirà giorno per giorno cosa cucinare, cosa preparare e cosa comprare. Dopo diverse settimane durante le quali abbiamo testato diversi menu, abbiamo scoperto molte pietanze ideali e quelle da evitare, garantendo ai nostri bambini un’alimentazione sana e equilibrata.
Sono diversi i motivi per i quali abbiamo deciso di introdurre questo strumento. Forse il primo di tutti è: se hai già pianificato una cosa così elementare come l’alimentazione, puoi anche occuparti di altre cose.
Ecco alcune regole che abbiamo deciso di osservare e che stanno alla base del piano
1. Fare una riserva con pietanze da tenere in freezer
Una volta al mese prepariamo due o tre piatti in quantità abbondanti che poi congeliamo nel freezer o mettiamo in barattolo sottolio. Tipicamente si tratta di Sugo al Ragù, Sugo con salsiccia e funghi, spezzatino, polpette di carne, peperoni ripieni, crema di zucca, gelato al parmigiano o minestrone di verdura. Inoltre secondo la stagione prepariamo diversi tipi di pesto, a partire da quello più classico al basilico, che possono essere conservati in frigo per lunghi periodi. Così avrete sempre delle alternative pronte quando non avrete tempo di cucinare.
2. Scegliere le cose semplici ma genuini da preparare
Un fattore importante nella scelta del menu è il tempo di preparazione: dev’essere semplice e veloce. Pietanze troppo elaborate richiedono troppo tempo, oltreché lasciare un macello in cucina. Meglio ancora, se è possibile prepararli la sera prima come ad esempio il Gazpacho, il riso o le patate per un’insalata, il gulasch o la pastella per le crespelle.
3. Assicurare di alternare gli alimenti tra pesce, carne e verdura.
Nonostante che sia la pasta uno dei nostri alimenti preferiti, proviamo ad alterare inserendo piatti meno ordinari come il Gazpacho e il gelato al parmigiano nei mesi estivi e la crema di zucca, le crespelle e gli hamburger nei mesi più freddi. Pertanto non manca mai il pesce che mangiamo il martedì, il giovedì e avvolte anche il sabato, semplicemente perché sono giorni di mercato dove si trova buon pesce.
4. Usare frutta e verdure stagionali, meglio se di agricoltura biologica (non costa di più!).
Grazie ad un fruttivendolo con prodotti esclusivamente da agricoltura biologica, abbiamo imparato a consumare frutta e verdure di stagione. Il sottoscritto ad esempio, ha riscoperto il piacere della frutta fresca come ad esempio la mela, la pera, le pesche di agricoltura biologica, che consumiamo prevalentemente tra i pasti. Utilizziamo principalmente ingredienti freschi anche se ogni tanto ci capita di comprare il merluzzo impanato della Findus e conservarlo in freezer per ogni eventualità. Ogni tanto, sopratutto il venerdì o il sabato, compriamo qualcosa di già pronto come una pizza, o il pollo al forno. Altrimenti ci orientiamo secondo quello che ci da la natura, consumando prodotti di ottima qualità.
5. Fare la spesa più volta durante la settimana in base alle reali esigenze, anziché la spesa grossa una volta la settimana.
Prima di introdurre il piano, facevamo una spesa grossa che in teoria doveva durare tutta la settimana, ma che in realtà non superava il mercoledì. Capitava con una certa regolarità che alimenti che non riuscivamo a consumare scadevano e finivano nella spazzatura. Adesso invece il nostro frigo è sicuramente più vuoto rispetto a prima, in cambio però è ottimizzato: contiene gli alimenti che consumeremo nell’arco di una settimana o massimo dieci giorni. In cambio è pieno il freezer, pronto a fornirci un piatto già pronto.
Per il momento siamo molto soddisfatti dei risultati che stiamo raggiungendo con il piano menu settimanale. Ovviamente, non casca il mondo se una volta non seguiamo le regole descritte, ma in grosse linea teniamo a rispettarle, anche perché ci siamo resi conto che oltre a migliorare la qualità della nostra vita sia in termini di tempo che di apporto calorico-vitaminico, abbiamo ridotto il costo vita per la spesa alimentare di circa 200 euro!
Con Antonio non stiamo riscontrando nessun problema nel proporre una cucina variegata anziché la solita pasta bianca con olio d’oliva. Non tutto è di suo gusto e avvolte non mangia. Vuol dire che non ha fame. Per il resto mangia regolarmente verdura, carne, pesce, frutta e ogni tanto qualcosa di dolce come i waffel della Loacker o un fruttolo.
Vedi il nostro piano menu per la settimana del 30/11/2009.
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