Pannolino arrotolatoSe siete abituate ad acquistare sempre gli stessi tipi di pannolini, fate bene. Io ho tentato di trovare un’alternativa ai pannolini mono-uso per diversi motivi. Uno di questi è sicuramente l’impatto sull’ambiente che un bimbo già con pochi mesi d’età produce. Mi sono imbattuta in una giungla di offerte, modelli e tipologie. Eccovi un resoconto.

Innanzitutto alcuni numeri: un bambino consuma circa da 4000 a 6000 pannolini prima di imparare ad usare il vasetto. Questi pannolini richiederebbero una raccolta differenziata a se stante rispetto all’umido, al secco e a tutto il resto.

Invece oggi raramente ciò accade. Anche a casa nostra, dove i pannolini finiscono nella frazione secca. Intanto, il 95% dei genitori utilizzano pannolini mono-uso per i propri figli. Cosa fare? Ho provato a capire se ritornando ai pannolini lavabili avrei risolto qualcosa.

Pannolini lavabili

Esistono più categorie di pannolini lavabili. Ve ne presento due: quelli classici, che usavano i nostri genitori (i pannolini mono-uso furono lanciati sul mercato statunitense nel 1961) e i pannolini lavabili all-in-one. Gli all-in-one sono come aspetto simili se non uguali a quelli mono-uso. In termini di praticità e tempo, i pannolini lavabili richiedono 30 minuti in più a settimana rispetto a quelli mono-uso. Come per i mono-uso, anche i pannolini lavabili sono disponibili in diverse misure. Esistono anche le misure one-size che vi permette di usare per il vostro bimbo lo stesso modello dalla nascita fino a che impari a utilizzare il vasetto.

Esempio di pannolino lavabile all-in-one

Esempio di pannolino lavabile all-in-one

I costi d’acquisto invece sono sensibilmente più alti all’inizio. Pertanto questi costi si ammortizzano con il tempo, fino a farvi risparmiare rispetto ai pannolini mono-uso. In particolare se avete un secondo figlio, i pannolini lavabili offrono un notevole risparmio. Se consideriamo che un bimbo costa in pannolini mono-uso da 1500 a 1600 euro, con quelli lavabili soltanto da 400 a 700 euro. Sarebbero però anche da quantificare i costi per l’energia, l’acqua e il sapone necessari per lavare i pannolini. Qui non li abbiamo considerati.

A chi fosse interessata a provare con i pannolini lavabili, consiglio di chiedere al venditore una o più confezioni in prova al fine di stabilire quali modelli e quali materiali siano più idonei per il vostro bimbo. Calcolate comunque 20 pannolini lavabili per ogni bimbo.

Pannolini mono-uso

L’offerta tra i diversi modelli e produttori è immensa. Esistono pannolini per i primi passi, quelli da utilizzare come costume da bagno, quelli per le pelli sensibili, quelli per la notte o per il giorno, quelli di marca e quelli senza marca. Anche nei prezzi ci sono notevole differenze. Se comprate all’ingrosso pannolini senza marca risparmierete rispetto ai Pampers o Huggies acquistati presso un supermercato. Tuttavia è possibile distinguere due categorie di pannolini mono-uso: i pannolini normali e i pannolini ecologici.

I pannolini ecologici sono sopratutto nella fase di produzione meno inquinanti: sia per i materiali a impatto ridotto che per i processi di produzione sostenibili. Non soddisfano ancora le mie esigenze in merito allo smaltimento, perché finiscono nella frazione secca della spazzatura come i pannolini mono-uso normali.

Attualmente sto testando i pannolini ecologici della Bambo Nature. Ho acquistato sei confezioni presso www.bimboenatura.it, pagando 13,95 euro a confezione da 50 pezzi. Prezzo accettabile a tutti gli effetti e il servizio della Bimbo e Natura è stato ottimo.

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