Ho la massima comprensione per coloro che sentendoci parlare per strada pensino che siamo degli superstiti di coloro che vollero erigere la torre di Babele. Ricordate? Dio castigò gli uomini per la loro superbia, “…confondendo la loro lingua perché non comprendano l’uno la lingua dell’altro” (Genesi, 11,1-9) .
In effetti, noi a casa parliamo tre lingue: italiano, ceco e tedesco.
Mia moglie parla con nostro figlio Antonio in Ceco perché è cresciuta in Repubblica Ceca. La mia invece è l’Italiano, ma con mia moglie parlo in tedesco perché ci siamo conosciuti a Berlino sul lavoro.
Antonio pronunciava già da qualche mese alcune parole semplici come brmbrm, che è un linguaggio da bebè ceco e vuol dire bere. Oppure cacca o anche Pimpa. Da quando poi iniziò a frequentare l’asilo nido, riuscì a dire anche qualche nome come quello della insegnante o dei bambini con i quali giocava. Ma non ci fu un particolare avanzamento in merito.
Poi mia moglie e i bambini (nel frattempo era nato Nicola) partirono per la Repubblica ceca per andare a trovare i parenti. Dopo poco tempo trascorso con la famiglia ceca, Antonio iniziò a fare dei progressi importanti: ad esempio iniziava a ripetere in maniera più o meno corretta qualsiasi parola in Ceco che gli si diceva (vi assicuro che non è affatto semplice, sia la comprensione che la pronuncia). E finalmente, iniziava anche ad esprimersi utilizzando le parole corrette: ed esempio diceva pit per bere, e kokinku per i cioccolatini (e soprattutto per i cioccolatini!)
Quando raggiunsi i miei in Repubblica Ceca, non potetti credere al progresso che Antonio aveva fatto in poco tempo. Ammetto però, che mi infastidì il fatto che mio figlio non mi si rivolgeva in Italiano, ma in Ceco. Tuttavia l’ho considerato un grande passo avanti. Tuttavia, mia moglie e io non ci possiamo spiegare. Supponiamo che sia dovuto al fatto, che Antonio abbia vissuto anche se per un periodo limitato in un ambiente mono lingua: in pratica la normalità in qualsiasi famiglia italiana che vive in Italia. Con Antonio, mi misi subito “al lavoro” provando ad insegnargli altrettante parole in Italiano. Però mi sto rendendo conto che non ci sono gli stesso progressi come con il ceco avvenuto durante il soggiorno in Repubblica Ceca tra i famigliari. Tutto avviene in maniera più lenta, anche se siamo molto soddisfatti del suo vocabolario bilingue a soli 2 anni d’età.
Antonio continua a ripetere come un pappagallo qualsiasi parola sia in Italiano che in Ceco. Abbiamo iniziato a provare anche con qualche parola in Tedesco e addirittura in Siciliano! Sono sicuro che alla prossima occasione che trascorreremo insieme alla famiglia mono lingua, potremo attenderci ulteriori progressi. Magari già per queste feste natalizie: prevediamo di trascorrere alcuni giorni con mia sorella, mio cognato e la nipotina di 4 mesi in Svizzera. Ma a pensarci bene: mio sorella & Co. vivono vicino a Zurigo dove si parla lo Svizzero-tedesco. Mamma mia, che confusione!
E voi? Parlate lingue differenti in famiglia? Siete una coppia mista e sopratutto: qual’è la vostra esperienza con i vostri figli?
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