Il vostro bebè non dorme mai e piange la notte? La mattina dopo vi sembra di aver fatto di tutto eccetto di riposarvi? Allora forse stiamo condividendo il destino di molti genitori con neonati o lattanti: la notte non si dorme. Eppure, Antonio, il nostro primogenito che adesso a 2 anni e mezzo, già con 7 mesi dormiva tutta la notte. Una gioia e un lusso immenso. Nicola, no. Nicola, 7 mesi, fa un pisolino fino a mezzanotte e poi inizia a lamentarsi, a ruotare con le braccia fino a lasciarsi andare in un pianto privo di lacrime ed accompagnato da acuti di pura disperazione. L’unico rimedio per calmarlo è di attaccarlo al seno. Non una volta sola: ogni due ore, fino al mattino. Mi sono resa conto che cosi non potevo andare avanti. Non riuscivo a prendere quel minimo di sonno per superare egregiamente la giornata.
Nostro figlio Antonio compie 2 anni e mezzo. A settembre 2010, come molti altri bambini della sua età, inizierà a frequentare la scuola materna. Ma per aiutare il nostro primogenito a diventare grande, prima di tutto dovremo affrontare due quesiti: educarlo ad usare il vasetto e dire addio dal suo migliore amico, il ciuccio.
Per quello che riguarda l’uso del vasetto, ho deciso di posticipare il tutto a primavera. L’inverno non è la stagione ideale per togliere il pannolino per paura che si raffreddi. Per adesso spetta al ciuccio di congedarsi definitivamente.
E’ buffo che per mancanza di un sostantivo per questo tipo di culla bisogna ricorrere all’utilizzo del nome della marca più conosciuta che la produce: la babybay. Eppure la praticità della culla babybay è fuori discussione, tanto da meritare un nome tutto suo. Noi la utilizziamo sin dalla nascita del nostro primo figlio e siamo molto soddisfatti. Per questo abbiamo deciso di scrivere questo articolo.
Se non volete alzarvi la notte per andare ad allattare il vostro bambino, se preferite avere il bebè vicino a voi in modo da fargli sentire l’odore e il respiro della Mamma, allora vi consigliamo questa culla.
Fette al latte, brioss, danito, orsacchiotti gommosi: ormai non c’è scaffale al supermercato che non contenga un prodotto alimentare studiato e creato appositamente per i bambini. Ovviamente il prezzo no: i genitori soggetti all’ansia dei figli, il portafoglio lo tirano fuori comunque. Ma a parte questo, sul serio questi prodotti sono ideali per spezzare la fame e costituiscono una colazione equilibrata con un corretto apporto nutriente? Con tutto il rispetto per Fiona May e per la sua stupenda figlia: io non ci credo.
A Natale è arrivato il primo dentino a mio figlio Nicola. L’ho presa come un bel regalo di Natale, ma mi sono subito dovuta ricredere quando durante l’allattamento iniziò a mordermi.
La pacchia era finita.
Ad ogni poppata, dopo un po iniziava a mordermi facendomi un male cane! Non volevo terminare l’allattamento al seno. Quindi ho iniziato a sperare in una soluzione alternativa cercando su Internet. E chi cerca, trova.
Un sacco da nanna per neonati non può assolutamente mancare quando vi preparate ad accogliere in casa un nuovo membro della famiglia. Noi lo utilizziamo non soltanto per il passeggino (sacco a pelo), ma anche quando mettiamo i nostri figlioletti a letto. Rispetto ad una semplice coperta, questi sacchi offrono una serie di vantaggi. Ecco quali.
Durante l’attesa del nostro secondogenito, ci siamo chiesti come avremmo fatto a portare a spasso due bambini con una differenza d’età di soli 21 mesi. Abbiamo una carrozzina della Jané e nessuna intenzione di cambiarla. In molti però ci hanno avvertito che non avremmo avuto nessuna altra scelta che acquistare una carrozzina a due posti. Dopo aver consultato le proposte di Graco e Jané ci siamo resi conto, che le soluzioni a due posti pesano veramente tanto (anche sul nostro portafoglio). Cosa fare?
Avremmo voluto prepararvi una retrospettiva 2009. Ma avendo lanciato a novembre il Blog di Ekopupo, ci sembrava più appropriato darvi un anticipo su quello che mia moglie Andrea e io stiamo preparando.
Come genitori, i momenti peggiori li viviamo quando i nostri piccoli stanno male. Come è accaduto in questi giorni: Nicola, il nostro figlio più piccolo di 5 mesi ha avuto un’influenza con febbre a 40,5 e Antonio con un forte raffreddore e tosse secca. La situazione di Nicola si è aggravata quando ogni qualvolta gli somministravo una supposta di Tachipirina dopo circa dieci minuti gli veniva di fare la cacca. Che fare? Somministrare un’altra dose? Aspettare se avrà effetto quella già somministrata? E’ intanto però la febbre superava i 40 gradi.
I biscotti sono in forno, Antonio è bianco di farina, anche la cucina. La nostra prima avventura di live-streaming è terminata.
Per i biscotti abbiamo scelto la pasta frolla, perché è semplice da preparare, anche se abbiamo avuto ugualmente qualche problema tecnico, come potete vedere dal video.
Comunque, eccovi la ricetta:
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